venerdì 21 giugno 2013

Francesca Banchelli / Amedeo Martegani / Paolo Parisi / Regan Wheat




Francesca Banchelli / Amedeo Martegani / Paolo Parisi / Regan Wheat

Misura del mondo

Casabianca
Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 9 giugno - su appuntamento 347 2627442

Domenica 19 maggio, dalle ore 11,30, si inaugura la nona mostra di Casabianca, per l'occasione intitolata Misura del mondo, con gli interventi di Francesca Banchelli, Amedeo Martegani, Paolo Parisi e Regan Wheat. Secondo la lezione dello storico francese Fernand Braudel, la geografia del paesaggio è disegnata dall’azione convergente di strati di tempo prodotti da livelli differenti di esperienza umana. La distanza abissale che separa l’esperienza del singolo uomo da quella dei popoli intesi come entità collettive, è quindi colmata dal dialogo che necessariamente si instaura tra la lenta ripetitività dell’azione quotidiana di chi abita un certo luogo e il moto energico della Storia sovrastante, forze che si uniscono nel dare quella precisa forma a un dato scenario. L’immersione dell’esperienza umana nella geografia è proposta da questa mostra attraverso la costruzione collettiva di un sistema paesaggistico-architettonico. L’azione parallela di linguaggi artistici e percorsi differenti produce negli spazi di Casabianca la condivisione di un’esperienza del mondo. In questo particolare “esercizio” confluiscono verso un riconoscimento reciproco le tracce di una filosofia del viaggio di Francesca Banchelli, un’immagine dell’instabilità della natura di Amedeo Martegani, la fisicità dell’esperienza pittorica che rigenera l’utopia modernista di Paolo Parisi e un affioramento sonoro (biografico e in relazione al territorio di Casabianca) di Regan Wheat.





Francesca Banchelli - Amedeo Martegani - Paolo Parisi - Regan Wheat by Anteo Radovan

martedì 14 maggio 2013

Marta Guerrini / Mauro Maffezzoni / Mala.Arti Visive / Riccardo Vanni







Casabianca

Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 12 maggio - su appuntamento 347 2627442


Domenica 28 aprile, dalle ore 11, si inaugura l’ottava mostra di Casabianca, con gli interventi di Marta Guerrini, Mauro Maffezzoni, Mala.Arti Visive, Riccardo Vanni. La ricerca di Marta Guerrini si muove all’interno dello spazio che esiste tra ciò che la fotografia svela e ciò che nasconde. Il corpo studiato nella serie realizzata per Casabianca unisce quelle due componenti che nella lingua tedesca vengono scisse nei lemmi körper e leib: da una parte il corpo fisico, indagabile dalla medicina, specificato in senso biologico, dall’altra il corpo vissuto, sentito, desiderante, vivo. Mauro Maffezzoni è essenzialmente un catalogatore e traduttore di immagini. Negli ultimi anni la sua pratica si è basata sulla navigazione nel mondo da internet: non c’è più bisogno di guardare Van Gogh o Bacon dal vero perché tutto appare già nel web. Da questa infinita sorgente Maffezzoni archivia migliaia di immagini in svariate cartelle, da cui di volta in volta sceglie un certo numero di modelli da sottoporre al suo trattamento. Più che di quadri si tratta di documenti di questa operazione di selezione e traduzione. I Mala.Arti Visive, manipolando un’abituale intercapedine temporale che frantuma indifferentemente e senza lasciare tracce i nostri momenti di lavoro e di svago, propongono un’esperienza radicalmente minimale dell’attesa in cui si intravvede un deragliamento del normale flusso della quotidianità e delle sue certezze. Il lavoro di Riccardo Vanni è una ricerca funzionale che trova il suo campo d’azione nelle proposizioni linguistiche. L’opera si assottiglia, diventa invisibilità tangibile, assume la forma di un elaborato linguistico puro che non rimanda a quello che stiamo fruendo nell’immediato, ma a un pensiero o a un’immagine che si forma nella testa del fruitore e che può essere, come in questa occasione, un quesito sull’esperienza dell’arte.


Testo critico per Marta Guerrini e Riccardo Vanni di Martina Raponi




sabato 11 maggio 2013

catalogo Ermanno Cristini / Dragoni Russo / Patrizia Giambi / Angelo Sarleti




Ermanno Cristini / Dragoni Russo / Patrizia Giambi / Angelo Sarleti
a cura di Massimo Marchetti

Casabianca
Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 14 aprile - su appuntamento 347 2627442

Domenica 24 marzo, dalle ore 11, si inaugura la settima mostra di Casabianca con gli interventi di Ermanno Cristini, Dragoni Russo, Patrizia Giambi e Angelo Sarleti.
Anche uno spazio espositivo country ha le sue formalità. L’inconsapevole ostinazione a operare in termini di “dentro” e “fuori” - ostinazione del tutto innocua per un’opposizione solo apparentemente soft – deve essere sfidata nel momento in cui si percepisce di avere la responsabilità di incrinare un linguaggio abitudinario. Le abitudini difatti rendono schiavi e vanno tenute a bada. L’interpretazione dell’annullamento di questa opposizione è dunque lo spunto all’origine di questa mostra.
Ermanno Cristini anziché cercare l’essenza delle cose nei corpi la rintraccia negli interstizi, terra di nessuno del tempo e dello spazio. La metastabilità, concetto a cui fa riferimento il suo intervento, indica una condizione di “temporanea instabilità” o “precaria stabilità”: la metastabilità è quindi attesa, intervallo, quella stessa terra di nessuno dove i confini si confondono e nella quale si realizza il superamento del luogo. Dragoni Russo ribadiscono la loro predilezione per gli elementi accessori, anche qualora si tratti di spazi. Dentro ma fuori Casabianca, è tracciato una proverbiale segno, una dichiarazione intima che affiora dal profondo e viene offerta allo sguardo di tutti con l’ambizione di conquistare una propria eternità. Rovesciando la superficie come un indumento, il sovvertimento del rapporto tra esterno e interno del supporto suggella il senso di quella promessa. Patrizia Giambi per suo temperamento vive con la valigia sempre pronta, anche perché a volte c'è bisogno di partire senza preavviso. A Casabianca approderà con una macchina, per la precisione una macchina celibe in termini formali, ossimoro retorico che si situa sul confine del dentro e del fuori e che contiene la sua propria fine, prospettandoci come obiettivo del viaggio quello di arrivare alla fine della natura. Angelo Sarleti applica il linguaggio pittorico all’analisi dei contesti economici e geografici. Anche in questa occasione la sua indagine attorno a un dato che interessa la quotidianità produce un segno che si rivela realista e oggettivo, e che rende il negativo dell’architettura di Casabianca un’indicazione concreta, precisa e misurabile sul qui e ora.




giovedì 9 maggio 2013

catalogo Fabrizio Basso / Silvia Cini / Gedske Ramløv / Giorgia Severi





Fabrizio Basso / Silvia Cini  / Gedske Ramløv / Giorgia Severi
a cura di Gino Gianuizzi

Casabianca
Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 17 marzo - su appuntamento 347 2627442

Domenica 24 febbraio, dalle ore 11, si inaugura la sesta mostra di Casabianca, con gli interventi di Fabrizio Basso, Silvia Cini, Gedske Ramløv e Giorgia Severi. 
Si tratta di lavori che in un qualche modo sono un ragionamento sul paesaggio, sulla presenza del verde selvatico e del verde agricolo, sui ritmi e sulla capacità e sulla ricchezza della terra e della natura, sul confine sfrangiato del contesto urbano dove la città e la campagna si confondono. Fabrizio Basso stimola un dialogo conviviale attorno a immagini di paesaggio urbano e agricolo tra distruzione e memoria, offrendo un momento di confronto individuale sul loro consumo quotidiano. Fondando il proprio lavoro sul principio di una tutela della complessità, Silvia Cini sviluppa corrispondenze sotterranee suscitate dall'osservazione dei campi che circondano Casabianca e invita a valutare le prospettive consuete sotto altra luce. Gedske Ramløv lavora in modo ravvicinato e diretto sugli elementi della natura e sullo spazio misurando e raccogliendo "informazioni" che, attraverso un processo di traslitterazione da una dimensione reale a una dimensione astratta, acquistano la forma di impronte e mappe vegetali. Giorgia Severi presenta degli studi che sono parte di una serie costituita da memorie/testimonianze/prove dietro alle quali ci sono storie di conflitti e incontri tra alberi e esseri umani; se guidato da un'attitudine al "restauro", l'atto di collezionare impressioni legate a uno specifico evento nel paesaggio diventa un modo per interiorizzare la natura e prendersene cura. 

Durante la giornata verrà presentata una raccolta di scritti di Alessandra Pioselli e Silvia Cini.

In occasione dell'opening della mostra saranno presenti tre realtà per illustrare la propria attività sul rapporto tra arte e paesaggio

Arca Biodinamica-Parco Città Campagna 

Pioneering Agriculture

Laboratòrio_013 Paesaggio







Fabrizio Basso / Silvia Cini / Gedske Ramløv / Giorgia SeveriGiorgia Severi

venerdì 8 marzo 2013

catalogo alessandra andrini, luca bertolo, chiara camoni, fabrizio prevedello





Alessandra Andrini / Luca Bertolo  / Chiara Camoni / Fabrizio Prevedello

Casabianca
Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 17 febbraio - su appuntamento 347 2627442

Domenica 27 gennaio, dalle ore 11, si inaugura la quinta mostra di Casabianca, con gli interventi di Alessandra Andrini, Luca Bertolo, Chiara Camoni e Fabrizio Prevedello. I quattro artisti si misurano con l’idea di autoritratto: un genere o luogo artistico che obbliga come nessun altro a confrontarsi con imbarazzi, egotismo, paure, ipocrisia, piacere, strabismo, mimesi, rigetto, madri e padri.. Ma anche a confrontarsi da vicino con il punto di osservazione del proprio fare artistico. 
Rimane aperta la domanda, se quattro autoritratti facciano un ritratto a quattro.



Catalogo Alessandra Andrini, Luca Bertolo, Chiara Camoni, Frabrizio Prevedello by

domenica 30 dicembre 2012




Cuoghi Corsello / Eloise Ghioni  / Dario Sbrana / Felice Serreli
a cura di Guido Molinari

Casabianca
Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 10 gennaio - su appuntamento 347 2627442

Domenica 16 dicembre, dalle ore 11,30, si inaugura la quarta mostra di Casabianca, a cura di Guido Molinari, con gli interventi di Cuoghi Corsello, Eloise Ghioni, Dario Sbrana e Felice Serreli. 
Cuoghi Corsello propongono un intervento di intensa forza spirituale, concertando una sinfonia di cariche emotive in un disegno d'insieme di forte impatto e allo stesso tempo ricco di sfumature. Eloise Ghioni sceglie di esibire nel giardino un'opera dalle forme apparentemente neominimaliste per poi lasciare vie di fuga aperte alla concettualità e alla particolarità del materiale. La pittura precisa e definita di Felice Serreli si apre ad molteplicità di tessere cromatiche che giocano con la materia del supporto, mentre i lavori di Dario Sbrana sono l'esito di una rielaborazione che ha come punto di partenza opere di altri su cui effettuare un lavoro di montaggio e ricomposizione dagli esiti destabilizzanti. 

casabianca
http://www.casabianca12.it
casabianca12.info@gmail.com





catalogo cuoghi corsello, eloise ghioni, dario sbrana, felice serreli

domenica 9 dicembre 2012


Rita Correddu / Martino Genchi / Luca Trevisani / Luca Vitone

Casabianca, via Pepoli 12,  Zola Predosafino all'11 dicembre - su appuntamento 347 2627442
Domenica 2 dicembre, dalle ore 11, si inaugura la terza mostra di Casabianca con gli interventi di Rita Correddu, Martino Genchi, Luca Trevisani e Luca Vitone.Nel giardino di Casabianca Rita Correddu ha realizzato uno scavo circolare che gradualmente sprofonda sino a precipitare verso il suo centro: lo svuotamento accoglie lo sguardo portandolo con sé sul fondo, ne raccoglie la vertigine e lo riporta in superficie. Gli oggetti di Martino Genchi sembrano ambigui strumenti di precisione legati alla rappresentazione cartesiana dello spazio. Anziché offrire punti di riferimento, tuttavia, questi assemblaggi focalizzano un sottile difetto interno alla loro stessa struttura che induce a riflettere su una più profonda discordanza tra idea e realtà. Prendendo spunto dagli esperimenti fotografici di Brancusi e Medardo Rosso, Luca Trevisani riduce il corpo della scultura per esplorarne, come in un fermo immagine, la natura bidimensionale. Il dialogo suscitato con la concretezza di un’opera in marmo rivela come effettivamente la scultura sia un fermo immagine, nella perenne traslazione di forme e identità generata dalle energie creative. Con il lavoro di Luca Vitone Casabianca diventa luogo di altri luoghi, ospitando una serie di planimetrie di gallerie in cui l’artista ha esposto nel corso della sua carriera: la precisione offerta da questa convenzione rappresentativa non dà conto però dell’identità di quei luoghi, che restano senza nome in quanto puri segni grafici tracciati su una superficie. 
casabiancahttp://www.casabianca12.itcasabianca12.info@gmail.com

catalogo rita correddu, martino genchi, luca trevisani, luca vitone

martedì 6 novembre 2012

dacia manto / fabrizio rivola-petar stanovic / daniela spagna musso






Dacia Manto / Fabrizio Rivola-Petar Stanovic / Daniela Spagna Musso

Casabianca
Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 18 novembre - su appuntamento 347 2627442

Domenica 28 ottobre si inaugura la seconda mostra di Casabianca con gli interventi di Dacia Manto, Fabrizio Rivola-Petar Stanovic e Daniela Spagna Musso.
Nella pratica scultorea di Dacia Manto il viluppo complesso e rigoglioso tipico del suo segno grafico si traduce in strutture “organiche”, fragili e dalla natura incerta. Lo spazio completamente oscurato della galleria accoglie due elementi di questa sua produzione che traggono vita dalla poca luce riflessa, trovando in una condizione notturna la misura ideale per effondere la propria energia. In questa stessa assenza di luce, Fabrizio Rivola e Petar Stanovic intervengono utilizzando diversi mezzi e codici espressivi, per realizzare una meditazione sul rapporto con la natura attraverso tre sorte di "paesaggi" interrelati: uno indaga la natura come mimesi, un secondo nel suo aspetto mediato e finzionale, e un terzo come paesaggio-limite. Invitata dalla suggestione di un sogno, Daniela Spagna Musso ha vissuto i pomeriggi dal 7 ottobre al giorno dell’inaugurazione nel giardino di Antonio di fronte a Casabianca, avendo come base un letto costruito esclusivamente con materiali trovati in loco. La dimensione di ascolto del luogo alla base del lavoro è rilanciata ai visitatori che si confronteranno solo con le tracce di questo vissuto.


casabianca
http://www.casabianca12.it
casabianca12.info@gmail.com


catalogo dacia manto /f abrizio rivola-petar stanovic / daniela spagna musso

domenica 21 ottobre 2012

Falansterio



FALANSTERIO

Giorgio Guidi / Lucia Leuci / Marta Pierobon / Emanuele Serafini

a cura di Anteo Radovan



FALANSTERIO
da un’idea di Guido Molinari

Un progetto espositivo in tre tempi organizzato dagli spazi indipendenti
Casabianca >Bologna, Spazio Morris >Milano, Tesco >Faenza

Tre spazi espostivi indipendenti, Casabianca a Bologna, Spazio Morris a Milano e Tesco a Faenza, hanno scelto in quest’occasione espositiva di porsi in sincronia tra loro senza annullare le rispettive differenze e specificità. Per chiarire lo spirito che ha accompagnato l’iniziativa si è scelto di prendere in prestito il termine falansterio, coniato dal politologo e filosofo francese Charles Fourier. Il termine indicava la struttura abitativa in cui si svolgeva la vita dei membri di una nuova unità sociale di base. In questo caso non si tratta naturalmente di riprendere alla lettera il complesso e utopico progetto sociale di Fourier, ma più semplicemente di accogliere alcuni stimoli che oggi appaiono di rilievo e attuali se confrontati con la situazione complessiva che coinvolge il mondo dell’arte contemporanea. Attualmente a sollevare l’interesse sono gli aspetti relativi alla definizione di una micro struttura comunitaria, il coinvolgimento delle persone verso un sentire comune e verso un risvegliato senso etico, senza quindi accogliere la rigidità d’impianto che accompagnava la proposta del filosofo. Il fatto poi che il termine indicasse una struttura abitativa dalla quale porre le basi per un nuovo sentire è un ulteriore aspetto che induce ad una concordanza. I tre spazi in questione infatti portano fortemente con sé la memoria di funzioni precedenti, un fienile, un’abitazione, un garage, trasformati in luoghi espositivi e quindi punti di aggregazione collettiva per un sentire condivisibile.

Si tratta quindi dell’offerta di tre collettive allestite da curatori che hanno organizzato e agito in modo indipendente. Volutamente si è scelto di non proporre un tema agli artisti, per rimarcare uno stato delle cose che di frequente coinvolge proprio il ruolo del curatore. Molto spesso chi opera in uno spazio indipendente si indirizza verso tre soluzioni di frequente in compresenza: invitare artisti emergenti, presentare opere di artisti già affermati che solidarizzano con l’iniziativa ed infine riscoprire artisti che da tempo sono meno visibili o addirittura ignorati. Spesso per il curatore rispondere adeguatamente a queste tre esigenze significa svolgere un ruolo di ricerca e ricognizione del tutto impegnativo.

Presso Clandestino a Faenza si terrà inoltre la presentazione del blog Calamita, che al suo interno contiene i link di alcuni tra i principali spazi alternativi italiani per l’arte contemporanea. L’intento è di dare rilievo alla nutrita programmazione offerta attualmente dagli spazi indipendenti. In un periodo storico caratterizzato dalla crisi economica, la volontà di costruire forme di sinergia alternative e forme di interazione costituisce un punto imprescindibile per chi opera.


CALENDARIO DEGLI EVENTI


Sabato 29 settembre 2012

>MILANO
Spazio Morris – via Luigi Anelli 8
ore 18.00 inaugurazione della mostra Falansterio
sezione curata da Guido Molinari

artisti in mostra
T-Yong Chung, Alessandro Di Pietro, Virginia Clara Gabrielli, Niccolò Morgan Gandolfi, Maurizio Mercuri, Valerio Nicolai, Marco Samorè, Serena Vestrucci

Fino a giovedì 1 novembre 
giovedì e sabato dalle 16 alle 19 o su appuntamento
info: 347.0035322 / spaziomorris@hotmail.com


Domenica 30 settembre 2012

>BOLOGNA
Casabianca – via Pepoli 12, Zola Pradosa (BO)
ore 11.00 inaugurazione della mostra Falansterio
sezione curata da Anteo Radovan con la collaborazione di Massimo Marchetti

artisti in mostra
Giorgio Guidi, Lucia Leuci, Marta Pierobon, Emanuele Serafini

Fino a giovedì 18 ottobre
visite solo su appuntamento


>FAENZA
Tesco – vicolo Vergini 13
ore 18.00 inaugurazione della mostra Falansterio
sezione curata da Daniela Lotta

artisti in mostra
Gaia Carboni, Silvia Chiarini, Andrea Magnani, Simone Tosca

Fino a giovedì 1 novembre
visite solo su appuntamento
info: 329.9857432 / tesco.mailto@gmail.com


>a seguire dalle ore 21.00 festa Falansterio
live set di Digi G’Alessio
Clandestino – Viale Baccarini 21
durante la serata presentazione del blog Calamita che contiene i link di alcuni tra i principali spazi alternativi italiani per l’arte contemporanea












































































martedì 2 ottobre 2012

Il Prufesur esce con 100



Il Prufesur esce con 100
Casabianca
domenica 8 luglio dalle ore 20,30
Zola Predosa, via Pepoli 12

Mentre è in corso l'ultima mostra del ciclo stagionale, Casabianca ospita Il Prufesur esce con 100, l'evento speciale del 2012 che segue quello dedicato alla Collezione Fantin lo scorso anno. 
Il Prufesur esce con 100 è la rassegna video della Cuccia di Cattedra, un'occasione in cui verrà proposta una selezione di cento lavori brevi e brevissimi realizzati dal Prufesur nel corso della sua attività didattica, tra gli anni scolastici 2009 e 2012. I video sono stati realizzati in gran parte negli spazi del Liceo Artistico Munari di Crema, in collaborazione con gli studenti, il corpo docente e la scuola tutta.

Il Prufesur esce con cento

mercoledì 23 maggio 2012

Antonello Ghezzi / Bianco Valente / Diego Zuelli



Casabianca

Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 10 giugno - su appuntamento 347 2627442

Domenica 27 maggio alle ore 19 si apre la nona mostra di Casabianca. Il duo Antonello Ghezzi ha scelto di intervenire sul tragitto che porta alla galleria offrendo a qualcuno l'occasione e il contesto per scambiarsi un po' di sorrisi e di chiacchiere dopo un pomeriggio di sole. A partire da azioni di intreccio, Bianco-Valente mettono in scena, in un nuovo video e in una serie di mappe, il gioco di casualità che la vita ci propone in ogni momento: gesti che imbrigliandosi dialogano e geografie che si ridisegnano secondo logiche emozionali, organizzano nuove possibilità di esperire persone e luoghi. Il video inedito di Diego Zuelli svela invece la possibile finzione che si cela in una meccanica singolare osservata da vicino, un artificio scenografico che, come in un nastro di Moebius, si rivela irragionevole verso la propria stessa natura. 
Cuccia di Cattedra al buio

Per il lavoro di Antonello Ghezzi si ringrazia il Comune di Zola Predosa     Immagine in linea 2





Catalogo Antonello Ghezzi/Bianco-Valente/Diego Zuelli

sabato 5 maggio 2012

Giulia Cenci/Aldo Grazzi/Giancarlo Norese/Giovanni Oberti/Il Prufesur




Domenica 6 maggio si apre l'ottava mostra di Casabianca. Giulia Cenci, sfruttando elementi che caratterizzano la casa, cerca di fissare un istante dando corpo a un evento visivo che non è altro che il disegno della carriera delle cose, ingabbiando quel momento in cui un ancora presto si rivela essere già tardi. Aldo Grazzi è ospitato con un lavoro prodotto alla fine degli anni Ottanta, offrendo l'occasione a Casabianca di presentare con Guido Molinari il volume "Per la costituzione di uno stato moderno - Atti vietati" (ed. Campanotto), una conversazione tra l'artista e Luca Massimo Barbero su percorsi condivisi, persone incontrare, cose fatte, in cui si intrecciano gli ultimi vent'anni di storia dell'arte italiana. Giancarlo Norese torna in questo spazio, pur restando assente, facendo in modo che Casabianca giustifichi plasticamente se stessa, l'attività di questi due anni, i lavori presentati e le esperienze prodotte, attraverso la mostra di quella che potrebbe essere una collezione permanente involontaria. Giovanni Oberti aggiunge un segno alla sua ricerca sul rapporto tra spettarore e superificie utilizzando, come spesso succede, materiale preesistente dotato una connotazione affettiva: uno specchio dipinto dialoga con un video "trovato" da cui emerge una certa idea di grazia e di eleganza. Il Prufesur, dopo aver prodotto negli ultimi tempi diversi lavori con gli zaini dei suoi studenti - come Monte ore e la conseguente Frana del monte ore - presenterà una doppia installazione di questi bagagli culturali focalizzata sulla partecipazione scolastica che si traduce in interazione con il pubblico.

Cuccia di Cattedra aureolata

Casabianca

Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 20 maggio - su appuntamento 347 2627442


Catalogo Giulia Cenci/Aldo Grazzi/Giancarlo Norese/Il Prufesur/Giovanni Oberti

mercoledì 21 marzo 2012

Andrea Gnudi / Marco Gobbi / Anteo Radovan / Antonio Tola




Domenica 25 marzo si apre la settima mostra di Casabianca. Andrea Gnudi, attraverso un dipinto, una scultura e un’installazione, delinea stati esistenziali che sfuggono al nostro controllo, rivelazioni improvvise che restano impercettibili agli occhi di chi non le sa attendere. Marco Gobbi, utilizzando la curiosità infantile come strumento di indagine, rilegge ricordi personali e collettivi che offrono possibilità di metamorfosi inaspettate; in the diary (2004\2009) 2012 un vecchio diario dei suoi primi anni di studio a Venezia, dopo essere stato attentamente riletto e meditato, è divenuto oggetto di una radicale trasformazione. Anteo Radovan, con Abbandoni Scolastici, prosegue la sua ricerca sulla memoria con due scritte composte di oggetti dimenticati e segnati dall’uso. Antonio Tola, sfruttando la sua familiarità con l’ambiente naturale e con il contesto di Casabianca, presenta due lavori legati a una riflessione sull’arcaismo e sulla manualità. 

La cuccia di Cattedra festeggia il suo santo patrono.


Casabianca

Zola Predosa, via Pepoli 12
fino al 24 aprile - su appuntamento 347 2627442

Catalogo Andrea Gnudi/Marco Gobbi/Anteo Radovan/Antonio Tola